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giovedì 9 novembre 2017

Le donne nell'arte: NIKI DE SAINT PHALLE


Catherine Marie-Agnès Fal de Saint Phalle nasce a Neully-sur Seine vicino a Parigi  il 6 ottobre 1930. Appartiene ad una ricca famiglia di banchieri di origine franco-americana. 
A causa della crisi del 1929 il padre perde tutto e la manda per tre anni dai nonni paterni nella regione della Nièvre (dipartimento della Francia centrale) , nel 1933 torna in America dalla famiglia che nel 1937 si trasferisce a New York.
Inizialmente la sua carriera scolastica sembra brillante ma a casa di una violenza inflittale dal padre all'età di undici anni, inizia a soffrire di un disturbo di comportamento che la costringe a cambiare diverse scuole.
Si diploma nel 1947 e tra il 1948 e il 1949 lavora come indossatrice e le sue foto vengono pubblicate su Vogue  e in copertina su Life Magazine.
A soli diciotto anni si sposa con Harry Mathews suo coetaneo che diventerà un famoso scrittore.
Nel 1950 dipinge i suoi primi oli e gouaches.
La prima figlia  nasce nel 1951 e nel 1952 si trasferisce a Parigi dove si iscrive ad un corso di arte drammatica.
Durante l'estate viaggia con il marito e la figlia attraverso il sud della Francia, la Spagna e l'Italia visitando musei ed edifici religiosi. Niki è profondamente toccata da un concetto che applicherà negli anni successivi alla sua pratica creativa: la cattedrale come "ideale collettivo".
Costretta a cure ospedaliere a causa di una grave crisi depressiva (1953) attraverso la pittura riuscì ristabilirsi: decise quindi di abbandonare il teatro e diventare artista.
Nel 1954 rientrata a Parigi dopo il ricovero a Nizza, Niki viene presentata al pittore americano Hugh Weiss (1925-2007) che sarà il suo mentore per i cinque anni successivi e la incoraggerà a mantenere il suo stile autodidatta.
Nel 1955 Niki diventata madre per la seconda volta, visita Madrid e Barcellona dove scopre l'opera di Gaudì. Questa rivelazione, in particolare il Parc Guell, la influenza così fortemente da portarla a creare un giorno il proprio giardino delle sculture.
Visitando i musei di Parigi scopre le opere di Paul Klee, Hanry Matisse, Pablo Picasso e del Doganiere Rousseau.
Nel 1956 conosce Jean Tinguely e sua moglie, qualche mese dopo avvia la realizzazione della sua prima scultura e chiede a Tinguely di saldare un'armatura metallica che riveste di gesso.
Nel 1959 al Museo d'Arte Moderna di Parigi vede le opere degli artisti americani Jasper Johns, Willem De Koonig, Jackson Pollock e Robert Rauschenberg.
Parmesan grater
Nel 1960 si separa dal marito e a lui lascia i figli. In questo periodo inizia a produrre assemblaggi di object trouvé e gesso, quadri bersaglio che integrava con borse di plastica piene di vernice.
Alla fine dell'anno si sposta con Jean Tinguely (che sposerà nel 1971) all'impasse Ronsin  (già sede dello scultore Brancusi e di Max Ernst, in seguito di Yves Kein, Martial Raysse ed altri) e con lui divide l'atelier. 


Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle

A febbraio del 1961 espone un assemblaggio con bersaglio e nello stesso mese organizza all'impasse Ransin la prima di una serie di "azioni di tiro" che si succederanno dal 1961 al 1963: durante gli happening la Saint Phalle spara colpi a casaccio contro questi rilievi, provocando la fuoriuscita della vernice dal gesso ("Sparavo agli uomini, alla società e alle ingiustizie, e a me stessa ... Ero completamente schiava di quel macabro, ma delizioso rituale."). 



Alla sua prima mostra personale "Feu à Volonté" organizzata da Restany nella galleria della moglie, Leo Castelli,  Robert Rauschenberg e Jasper Johns  sparano sui quadri. 
Rauschemberg acquista un'opera e M. Duchamp presenta Niki a Salvador Dalì.
In virtù di quelle opere che l'artista chiama Tirs (Spari), il critico Pierre Réstany include il nome di Niki nel gruppo del nouveux réalisme a cui appartenevano Arman, César, Christo, Yves Klein, Daniel Spoerri.
Due anni dopo la Saint Phalle decide di abbandonare quella provocatoria strategia artistica  a favore di una dimensione più intima e femminile.
Nana boule sans tête - 1965
Iniziò così a dipingere spose, donne incinte e prostitute, "i vari ruoli che la donna può assumere nella società" . La sua prima "nanas", le voluminose sculture policrome cui deve la sua fama internazionale, risalgono al 1965 e si ispiravano alla sua amica Clarice Rivers in attesa di un figlio. Queste enormi statue all'inizio erano realizzate con lana, fil di ferro e cartapesta, materiali che sarebbero stati in seguito sostituiti dal poliestere.
Gli anni dal 1966 al 1973 furono molto prolifici: a Stoccolma costruì una grande "nana" distesa, lunga 28 metri (Hon - Lei) e nel 1967, in collaborazione con Tinguely, produsse un gruppo di 15 figure per il tetto del padiglione francese dell'Esposizione Universale di Montréal; tra il 1969 e il 1972 realizzò tre case in stile "nana" nel sud della Francia, dove elaborò anche il suo primo progetto architettonico. La sua pièce teatrale All About Me, venne presentata a Kassel nel 1969 e nel 1973 il suo film Daddy, fu proiettato a New York


Hon - 1966
A causa delle esalazioni tossiche del poliestere a cui veniva esposta durante la realizzazione delle sue "nanas", l'artista riportò danni irreparabili ai polmoni, per limitare i quali  a metà degli anni '70 trascorse lunghi periodi presso stazioni climatiche svizzere.
Durante le sue passeggiate solitarie tra le montagne, cominciò ad elaborare l'idea di un parco di sculture, "un luogo da sogno, un giardino di gioia e fantasia".
In un appezzamento di terreno presso Garavicchio in Toscana, messo a disposizione da alcuni amici italiani, a partire dal 1978 Niki iniziò a costruire, a proprie spese, il Giardino dei Tarocchi. Ventidue sculture monumentali ispirate alle carte dei Tarocchi da cui l'artista era affascinata. 





La più grande, una sfinge che rappresenta la carta dell'imperatrice, fu la residenza dell'artista  durante tutti i dieci anni che servirono per il completamento  del giardino.


Imperatrice
Il ventre ospitava lo studio, mentre nel seno sinistro si trovava la camera da letto.


Imperatrice - interno
Il giardino fu aperto ufficialmente il 15 marzo 1998.
Abbandonò l'Europa per trasferirsi nella California Meridionale con la speranza che il clima mite di quella regione l'aiutasse a risolvere i suoi problemi di salute.
Vase grenouille 
L'ambiente californiano e in particolare le colorate abitazioni di La Jolla e della fauna locale iniziarono ad influenzare la sua produzione orientandola verso sculture dalla forma di gabbiani, delfini, foche e orche policromi.
Nonostante il suo trasferimento negli Stati Uniti, l'artista non ha mai abbandonato il suo Giardino dei Tarocchi e progetta un labirinto ma il 21 maggio 2002, all'età di 71 anni muore a La Jolla in Clifornia.
Niki de Saint Phalle ha sempre considerato gli artisti come parte di un movimento i cui componenti non vanno giudicati né distinti secondo la razza, la religione, l'identità sessuale ed ha liberamente realizzato i suoi visionari progetti artistici.




"Se una donna lo vuole veramente, può intraprendere la strada verso le vette dell'arte. Io ne sono la prova vivente!"





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