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martedì 14 giugno 2016

IL NILO A POMPEI. Visioni d'Egitto nel mondo romano






Al Museo Egizio di Torino fino al 4 settembre 2016 è visitabile la mostra Il Nilo a Pompei, visioni d'Egitto nel mondo romano.
Una grande mostra in tre luoghi, Torino, Napoli e Pompei, per raccontare l'incontro tra culture diverse, un viaggio dall'Egitto faraonico all'Italia Romana. 
Prima tappa il Museo Egizio con l'esposizione di 332 pezzi provenienti da venti musei italiani (più della metà Napoli e Pompei) e stranieri che testimoniano l'influenza della cultura egizia su quella greca e romana.
La mostra,   allestita nel nuovo spazio che ospiterà mostre temporanee (ex Galleria Sabauda) presenta  opere di straordinaria bellezza esposte a Torino per la prima volta, come gli affreschi del tempio di Iside a Pompei

o della casa del Bracciale d'Oro.


Partendo da Alessandria d'Egitto, passando dalla greca Delo e approdando a Pozzuoli, si può seguire l'evoluzione di culti e motivi iconografici egizi. Il percorso espositivo si sofferma in particolare sui siti campani di Pozzuoli, Cuma e Benevento, con approfondimento su Pompei ed Ercolano e si sviluppa attraverso aree tematiche.
L'Egitto e il mondo greco il tema è la ricezione dell'Egitto nel mondo greco, mettendo in luce la visione dell'Egitto oscillante tra grande ammirazione ed estraneità,  da parte di autori greci quali Erodoto e Platone. 
Osiride, Iside e la leggenda osiriaca: la devozione a Osiride, Iside, Horus nell'Egitto faraonico, 

prima che questi culti siano rivisitati ad Alessandria - con uno sguardo grecizzante - e poi a Roma. Iside personaggio fondamentale nella leggenda osiriaca: moglie pia, madre protettiva  e  maga,  tuono  che  la  rese  la principale  divinità
femminile d'Egitto tardo, incorporando altre dee, e ne determinò il successo fuori dall'Egitto.
Serapide e Iside: egizi, ellenistici e romani. La rielaborazione del culto di Osiride-Api e Iside ad Alessandria è il presuppo- scodella loro fortuna oltre i confini dell'Egitto. Una fusione tra caratteri ed iconografie di dei che appartengono ai due pantheon, quello egizio e quello greco e crea le premesse per la diffusione del loro culto nel mondo mediterraneo, in particolare con Delo che con i suoi rapporti mercantili con Pozzuoli fa da ponte tra il mondo egizio e quello romano.
L'Iseo di Benevento. Tempio dedicato alla dea Iside, è noto per le sue decorazioni in stile faraonico. Gli obelischi giunti fino a noi testimoniano l'uso della scrittura geroglifica nel mondo romano. Una serie di statue mostrano gli dei del pantheon egiziano resi protagonisti della religiosità romana: prova ne è la statua che raffigura l'imperatore Domiziano (I secolo d.C.) in abiti egizi. 
Il culto di Iside a Pompei. Nel tempio di Iside a Pompei, l'unico ben conservato fuori dall'Egitto, i temi egiziani abbondano negli affreschi e negli arredi. In questa sezione si possono acquisire importanti informazioni sul culto pubblico a Pompei
Anche il culto privato è documentato attraverso la presenza di bronzi e strumenti di culto rinvenuti nelle case pompeiane.
La casa dal Bracciale d'Oro. In questa sezione della mostra si possono ammirare le pitture provenienti dal triclinio estivo, ambiente all'aperto destinato alla convivialità, di una casa pompeiana che godeva di una meravigliosa vista panoramica sul Golfo di Napoli. Negli affreschi abbondano le immagini di ispirazione egizia: sono motivi decorativi che illustrano l'immaginario dell'epoca

La casa di Octavius Quartio. La sezione è dedicata alle sculture provenienti dal giardino della casa di Octavius Quartio, una delle abitazioni più ampie di Pompei. Si tratta di sculture ornamentali inserite in uno spazio dedicato allo svago e alla meditazione, percorso da un canale d'acqua lungo il quale erano collocate le opere qui esposte


Altre case pompeiane. Nella decorazione e nell'architettura delle case urbane dei ceti benestanti pompeiani fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., sono presenti decorazioni di ispirazione egittizzante e nella mostra si possono ammirare due affreschi con tema nilotico, alcune statue ispirate al pantheon egizio e alla fauna del Nilo

Iside in Piemonte: il sito archeologico di Industria. L'ultima sezione è dedicata alla diffusione del culto di Iside in Piemonte ed in particolare nel sito di Industria, importante snodo commerciale nell'Italia del Nord noto per le officine di lavorazione del bronzo. Non è strano dunque che proprio da qui provengano alcuni bronzetti rappresentanti dei del pantheon egizio. 
Con molta probabilità, all'interno del sito archeologico di Industria, è stato identificato un edificio che aveva funzione di Iseo, tempio dedicato ad Isisde, il cui culto era largamente diffuso nell'Italia romana.


La mostra quindi spiega quanto la cultura egizia abbia influenzato quella greca e romana ma anhe quali sono stati i risultati di questa contaminazione in ambito artistico e religioso dall'epoca ellenistica fino alla Roma Imperiale. 

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